Conto Corrente vs Carta di Debito vs Carta di Credito: qual è la differenza?

Hai mai provato a noleggiare un’auto e ti sei trovato con la carta sbagliata? O ti è capitato di cercare di pagare all’estero e la tua transazione è stata rifiutata? 

Vediamo tutto ciò che c’è da sapere su questi strumenti finanziari, fondamentali nella vita di tutti i giorni, ma che hanno caratteristiche e utilizzi molto diversi. Capirli ti aiuterà a fare scelte più consapevoli ed evitare costi inutili.  

Esempi semplici: Quando Usare Ciascuno Strumento

1. Pagare l’affitto

È il primo del mese e devi saldare l’affitto. Apri l’app della banca, fai il bonifico dal tuo conto a quello del proprietario e, in un attimo, la transazione è completata. 

Questo è il ruolo del conto corrente: gestire i tuoi soldi, ricevere bonifici o effettuare pagamenti diretti.

2. Fare la spesa

Con il carrello della spesa arrivi alla cassa, e al momento del pagamento ti rendi conto di non avere contanti a sufficienza. Decidi perciò di passare la tua carta di debito (no, non è il bancomat,ma lo vediamo più avanti). 

La transazione si conclude positivamente perché l’importo viene scalato direttamente dal denaro disponibile. Se  non fossero stati abbastanza soldi sul conto, la transazione sarebbe stata rifiutata.

3. Noleggiare un’auto

Ti serve un’auto e quando provi a pagare con la carta di debito, l’operatore ti informa che non è accettata. Perché per il noleggio un’auto la compagnia deve bloccare una cauzione a garanzia di eventuali danni o spese extra.

Con una carta di credito si può “congelare” temporaneamente una somma (ad esempio 500€) senza effettivamente prelevarla dal tuo conto. Questa funzione di pre-autorizzazione è un vantaggio delle carte di credito, poiché il denaro rimane disponibile per te, ma garantisce il fornitore.

Ognuno di questi strumenti è perfetto per una situazione specifica. Ma quali sono i pro e i contro di ciascuno? Scopriamoli.

Conto Corrente: La base di tutto

Il conto corrente bancario è come un grande salvadanaio digitale, che ti permette di fare tante cose, tra cui:

  • ricevere lo stipendio, versare o prelevare il denaro,
  • eseguire pagamenti, come tasse, bonifici, spese e bollette
  • accedere a strumenti finanziari, come fare investimenti in obbligazioni, azioni o piani di accumulo (ma di questo ne parliamo qui)

Esempio: se hai 1000€ nel conto corrente, puoi usarli immediatamente per pagare le spese o prelevarli tramite una carta di debito.

Costi del conto corrente in Italia

Generalmente comprendono:

  • canoni mensili o annuali per la gestione del conto (che possono superare i 100€/anno)
  • spese per operazioni come i bonifici o prelievi in sportelli diversi dalla propria banca
  • imposta di bollo statale per conti con una giacenza media superiore a 5.000€ (34,20€/anno)
  • costi legati alla carta di debito o di credito
  • costi di invio di estratto conto cartaceo
  • commissioni e interessi in caso di scoperto (quando il conto va in saldo negativo)
  • servizi aggiuntivi, come gestione di un portafoglio titoli (per gli investimenti) o assicurazioni 

Nota bene: il conto corrente non fa crescere i tuoi risparmi, esattamente come un salvadanaio non fa aumentare il valore dei soldi al suo interno. 

Lo scopo del conto corrente è solo quello di tenere il tuo patrimonio al sicuro e facilmente accessibile per le tue necessità.

Per sapere come puoi far crescere i tuoi risparmi, puoi leggere questo

Carta di Debito: Il braccio operativo 

La carta di debito è il mezzo con cui utilizzi i fondi presenti nel conto corrente. Ogni pagamento avviene con la disponibilità che hai sul conto in tempo reale.

Sebbene la carta di debito e il bancomat vengono spesso confusi, c’è una sottile differenza. Il bancomat è un circuito che permette di effettuare operazioni principalmente in Italia (come Bancomat e PagoBANCOMAT).

La carta di debito invece, è un termine più generico e può includere circuiti internazionali (come VISA o Mastercard). Consente perciò pagamenti e prelievi anche all’estero (è necessario attivare i pagamenti in valuta estera e/o notificare la banca prima di viaggiare), mentre rispetto al bancomat offre funzionalità più avanzate, come pagamenti contactless, acquisti online o tramite app.

Riassumendo: se vai all’estero e vuoi pagare in un negozio, con una carta Bancomat rischi che non venga accettata, a meno che non abbia un secondo circuito internazionale. Con una carta di debito Mastercard o Visa invece, puoi effettuare transazioni senza problemi.

I vantaggi di una carta di debito sono che:

  • puoi spendere solo ciò che hai sul conto
  • puoi prelevare dal bancomat senza commissioni (a seconda delle condizioni di contratto) in Italia
  • fare pagamenti rapidi

I limiti sono invece che:

  • non puoi fare spese più grandi di quello che hai sul conto o 
  • c’è un limite di spesa massimale, che può essere giornaliero o mensile  
  • le transazioni possono avere commissioni, specialmente all’estero.

Esempio: se hai 1000€ sul conto e cerchi di comprare qualcosa che costa 1001€, la transazione sarà rifiutata.

Carta di Credito: utile, ma da usare con attenzione

La carta di credito può essere un’arma a doppio taglio perché se da una parte funziona come un prestito a breve termine, che ti permette di spendere denaro che non hai (ancora), dall’altra devi restituire l’intera somma il mese successivo. 

E se è vero che puoi rateizzare l’importo in caso di necessità, i tassi di interesse di una carta di credito sono alti (possono variare dal 15 al 20%).

Esempio: se il 5 del mese sul conto hai 1000€ e provi a comprare qualcosa da 1500€, la transazione viene approvata. Ma il 10 del prossimo mese dovrai restituire l’intero importo di 1500€. 

Se non disporrai dell’intera somma e vorrai pagare a rate, ti sarà applicato un tasso di interesse e quei 1500€ potrebbero facilmente diventare tra i 1550€ in 6 mesi o 1650€ in un anno.

Quindi con la carta di credito si paga a saldo.

I vantaggi di una carta di credito sono che:

  • puoi fare grandi acquisti anche se non ne hai la disponibilità
  • alcune carte di credito, come American Express, offrono vantaggi come punti viaggio, assicurazioni e altri servizi
  • offrono spesso una protezione in caso di frodi o transazioni non autorizzate, rimborsandoti gli importi contestati.

I limiti sono invece che:

  • se non si ripaga l’importo a saldo, gli interessi possono crescere rapidamente, trasformando una spesa gestibile in un costo significativo
  • possono avere un canone mensile o annuale, applicando commissioni per particolari servizi
  • la possibilità di spendere oltre il tuo saldo può incoraggiare comportamenti di acquisto impulsivi, che potrebbero portarti a debiti difficili da gestire.

Confronto tra alcune delle carte più diffuse

Postepay

È una carta prepagata: puoi spendere solo ciò che ricarichi, quindi funziona come un salvadanaio digitale. E’ più limitata rispetto al conto corrente, poiché non hai la possibilità di fare alcune operazioni, come bonifici o domiciliazioni di bollette.

Non hai funzione di credito, assicurazione in caso di frodi, smarrimento o altri inconvenienti.

Carta di debito (Bancomat, Visa o Mastercard) 

Ogni spesa viene immediatamente detratta dal saldo disponibile. È perfetta per prelievi di contanti presso ATM e pagamenti, sia online che nei negozi fisici. 

Non c’è funzione di credito o rateizzazione, e alcune carte di debito potrebbero avere limitazioni, come la mancanza di assicurazione sugli acquisti o rimborsi in caso di frode. 

Revolut

E’ un conto corrente digitale: quando apri un account Revolut, ottieni un IBAN che ti consente di ricevere bonifici, inviare pagamenti e domiciliare bollette. Queste funzioni lo rendono più simile a un conto corrente tradizionale, ma completamente gestibile da app.

La carta Revolut è una prepagata multiuso, collegata al saldo del conto. Ciò significa che puoi spendere solo i fondi che hai caricato nel conto, senza offrire una linea di credito.

Revolut è un ibrido tra conto corrente e carta prepagata, con alcuni vantaggi, come:

  • costi di gestione del conto e delle operazioni a 0€, ma con limitazioni
  • pagamenti in valute estere senza commissioni di cambio (entro certi limiti).
  • Accesso a piani premium con vantaggi extra (assicurazioni di viaggio, accesso a lounge, ecc.).

American Express 

È la carta premium per eccellenza, spesso denigrata per i suoi costi di transazione troppo elevati (dice chi riceve il pagamento solo da altri circuiti). Essendo un istituto di credito separato dalle banche, si deve appoggia ad un conto corrente, così da permettere il saldo a fine ciclo contabile.

American Express include un’assicurazione (varia in base alla tipologia) che ti copre in caso di emergenze durante i viaggi, di acquisti non riconosciuti e altre protezioni.

L’altro principale vantaggio di American Express è quello di ottenere punti per ogni euro speso. Punti che poi possono essere utilizzati per diverse opportunità:

  • dallo scontare le spese in estratto conto (il peggior modo di utilizzare i punti)
  • al trasferimento in una compagnia aerea per miglia utilizzabili per viaggiare
  • oppure trasferirli in una catena alberghiera (come Hilton, Marriott, Radisson o Melia) per scontare il prezzo di una camera
  • ma anche trasferirli in punti Italo per viaggiare in treno. 

Come puoi immaginare, American Express è il top per chi viaggia: una carta Platino offre assicurazioni di viaggio, accesso alle lounge aeroportuali e status in catene albeghiere o società di auto noleggio.

Il costo annuo può sembrare elevato (60€/mese), ma i vantaggi superano di gran lunga il costo se sfruttati al massimo. 

Carta di debito o carta di credito: quale scegliere?

Dipende dalle tue esigenze personali: se hai bisogno di flessibilità e protezione, le carte di credito sono imbattibili.

Se invece hai problemi nel controllare le spese, la carta di debito potrebbe essere la scelta migliore.

Alla fine, il trucco sta nel capire le tue priorità e sfruttare ogni strumento al massimo delle sue potenzialità. E ricordati: il miglior investimento che puoi fare è informarti!

Alessandro

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