Perché la testa fa male?
Il mal di testa è una delle problematiche più comuni e fastidiose che possano capitare. A volte è un disturbo occasionale, altre volte un nemico ricorrente che rovina intere giornate.
Quando il mal di testa compare con frequenza, c’è qualcosa nel tuo stile di vita o nel tuo corpo che lo sta favorendo.
Infatti,come tutti i dolori è un campanello d’allarme: il tuo corpo ti sta comunicando che qualcosa non va.
Dietro a quel dolore ci possono essere diverse cause, ma quasi tutte hanno un denominatore comune: una disfunzione nella circolazione sanguigna, nell’ossigenazione o nell’equilibrio ormonale.
Sebbene prendere un medicinale sembri la soluzione più immediata per dare sollievo, bloccare il sintomo non risolve il problema. Spesso all’origine c’è una combinazione di fattori come problemi di circolazione sanguigna, deficit di ossigenazione, squilibri ormonali o tensioni muscolari.
I diversi tipi di mal di testa e le loro cause
Da disidratazione
Uno dei principali responsabili, spesso sottovalutato, è la mancanza di una corretta idratazione.
Essere idratati non vuol dire bere tanta acqua. Si può essere disidratati anche bevendone tanta.
Infatti per essere idratati bisogna assicurarsi di assumere i giusti elettroliti (potassio, magnesio, sodio,) che permettono al cervello di funzionare correttamente.
Il magnesio in particolar modo, è uno dei minerali più importanti per il funzionamento del sistema nervoso. Una sua carenza è strettamente collegata al mal di testa.
Bassi livelli di magnesio causano:
- Maggiore tensione muscolare
- Alterazioni nei neurotrasmettitori
- Restringimento dei vasi sanguigni, riducendo l’apporto di ossigeno e provocando dolore.
Altri segnali di disidratazione sono bocca secca, uno stato di stanchezza inspiegabile, urina di colore scuro e poca frequenza al bagno.
Da tensione
Molti mal di testa non nascono nella testa, ma dal collo e dalle spalle, dove si accumula tensione muscolare. Spesso sono la conseguenza di una mancanza di un sonno ristoratore, eccesso di stress, oppure una postura scorretta, magari passando troppe ore davanti a uno schermo.
Miopia, ipermetropia, astigmatismo e altre problematiche dove l’occhio non mette perfettamente a fuoco le immagini, mette i muscoli oculari sotto maggiore stress. Questo continuo lavoro scatena tensione oculare e cefalea, soprattutto dopo letture prolungate o uso intensivo di dispositivi digitali. trasformandosi in tensione che può irradiarsi ai muscoli facciali, frontali e cervicali, causando dolore.
I sintomi tipici sono:
- Sensazione di come una costrizione a “fascia” intorno alla testa, dolore bilaterale (fronte e nuca)
- Dolore pulsante alla base del cranio o alla fronte
- Rigidità di spalle e collo
- Dolore che peggiora con lo stress o dopo ore di lavoro al computer.
Legati ad ossigenazione e respirazione
Il corpo si sa, ha bisogno di un apporto costante di ossigeno. Quando si respira in modo errato o si conduce uno stile di vita sedentario, la quantità di ossigeno alle cellule cerebrali si riduce, favorendo la comparsa del dolore.
Le cause più comuni sono:
- Respirazione orale: influisce sulla capacità di trasporto dell’ossigeno
- Sedentarietà: poco movimento rallenta la circolazione sanguigna
- Variazioni della pressione sanguigna: dovuti a una scarsa idratazione o una dieta sbilanciata.
Emicrania
L’emicrania è un mal di testa di tipo ricorrente, che colpisce soprattutto le donne (3:1 rispetto agli uomini), a causa di fattori ormonali non completamente chiariti.
E’ caratterizza da un dolore pulsante, una sensazione di “aura” intorno alla testa, con disturbi visivi, formicolii, dilatazione dei vasi sanguigni, la ipersensibilità alla luce e ai suoni, e nei casi più gravi anche nausea e vomito.
Nuovi studi ipotizzano che uno squilibrio del microbiota intestinale possa modulare la risposta infiammatoria e il metabolismo di alcuni neurotrasmettitori, influendo sull’emicrania. Un’analisi pubblicata nel 2023 indica che diete ricche di fibre e probiotici potrebbero migliorare la sintomatologia in alcuni soggetti.
A grappoli
E’ la forma di mal di testa meno comune, più frequente tra i maschi. Si tratta di un dolore molto intenso, che può durare da 15 minuti a 3 ore, associato a una irritazione o iperattività del nervo trigemino.
Si manifesta con occhi arrossati, lacrimazione, fastidio alla luce e a volte naso colante.
Da infiammazione
Questo è il mal di testa di allarme: un segnale che informa il cervello di un possibile processo infiammatorio, come la presenza di un agente estraneo o un virus, che prepara il sistema immunitario a una possibile risposta.
Di origine ormonale
I cambiamenti dei livelli ormonali, soprattutto legati ad estrogeni e progesterone (come durante il ciclo mestruale) possono favorire la comparsa dell’emicrania femminile.
Anche lo stress cronico contribuisce, aumentando il rilascio di cortisolo e modificando pressione e circolazione sanguigna. I sintomi di questo stato sono:
- Sensazione di pressione alla testa
- Dolore più intenso nel pomeriggio o dopo una giornata difficile
- Tensione nei muscoli del collo e delle tempie
Da infortunio
Qualsiasi infortunio, trauma o colpo alla testa può alterare lo stato mentale e provocare dolore di varia intensità e dolore.
Utilizzo di medicinali
Come vedi il mal di testa è un campanello d’allarme per una problematica più importante. I medicinali (antidolorifici o antinfiammatori) possono ridurre il dolore sul momento, ma rischiano di trasformarsi in una scorciatoia che non affronta le cause reali. Un uso prolungato può:
- avere un effetto sedativo, senza risolvere il problema
- creare dipendenza
- nei casi di emicrania, un’aspirina (che agisce come vasodilatatore) peggiora la situazione, aumentando il dolore
- richiedere nel tempo dosi sempre maggiori per ottenere benefici.
Sebbene la medicina abbia fatto passi da gigante nel trattare queste problematiche, non esiste alcuna pillola che può sostituire uno stile di vita sano, basato sull’esposizione alla luce sole, un sonno di qualità, un’alimentazione nutriente e regolare attività fisica.
Come trattare (e prevenire) il mal di testa
- Alimentazione:
Evitare eccessi di zuccheri raffinati e cibi ultra-processati.
Assumere nutrienti chiave per mantenere uno stato di idratazione, partendo dall’acqua e assumendo quantità adeguate di magnesio, sodio e potassio.
Fare integrazione di omega-3, che aiutano a regolare lo stato infiammatorio del corpo.
Visto che esclusivamente con l’alimentazione è molto difficile raggiungere il fabbisogno, ti consiglio l’uso di integratori. Trovi quelli consigliati qui
Tra quelli che possono aiutare nel migliorare le capacità cognitive e ridurre la frequenza dei mal di testa, c’è anche la creatina monoidrata. Ne ho parlato qui
- Postura e mobilità
Fare stretching e esercizi di mobilità per il collo e le spalle, specialmente se si passano tante ore seduti alla scrivania.
Fare delle pause attive, con degli Energy snacks per mantenere attivo il metabolismo
Curare la postura del sonno, scegliendo una posizione neutra per il collo e le spalle - Respirazione
Imparare a controllare la respirazione profonda e diaframmatica, utilizzando esclusivamente il naso
Muoversi frequentemente, camminando ogni ora per almeno 5 minuti.
Evitare gli sbalzi glicemici: un’alimentazione ricca di zuccheri può causare improvvisi cali di pressione e scatenare il mal di testa. - Luce
Quando si inizia ad avere una maggiore sensibilità alla luce, che precede il mal di testa, utilizzare luci più calde, tendenti al rosso, e ridurre l’esposizione a luci di colore blu, specialmente la sera. - Rimedi naturali
Gli olii essenziali di menta ed eucalipto, se applicati localmente riducono i sintomi dolorosi del mal di testa. Questo avviene perché agiscono sui neuroni a livello della pelle,dando una sensazione di freschezza.
Studi hanno verificato che hanno un potere superiore a quelli di un medicinale antinfiammatorio.
La caffeina può aiutare a ridurre il mal di testa, se si è abituati. Essendo sia vasodilatatore che vasocostrittore, può aiutare in alcuni tipi di cefalea, ma un abuso potrebbe rischiare di peggiorarli.
La curcuma è nota per le sue proprietà antinfiammatorie, ma da usare con cautela: può avere controindicazioni se si assumono farmaci anticoagulanti e causare alterazione dei livelli di testosterone.
La Riflessologia Plantare è una tecnica di massaggio in grado di rilassare e allentare la tensione muscolare, migliorando l’energia vitale. Ne puoi leggere di più qui
Immagina che il tuo cervello sia un giardino e che il mal di testa sia come se le piante iniziassero a seccarsi o a crescere storte.
Per aiutare il giardino a stare bene, non basta spruzzare un po’ d’acqua sulle foglie (prendere un antidolorifico), ma bisogna dargli acqua e sostanze nutritive giuste (alimentazione e idratazione), togliere le erbacce (gestione dello stress) e assicurarsi che abbia abbastanza luce e aria (respirare correttamente, fare attività fisica e dormire bene).
Se ti prendi cura del tuo “giardino-cervello”, il mal di testa avrà meno possibilità di spuntare.
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Prenditi cura di te,
Alessandro